Graphical Remote Secure Session

Manager

Il GTK+ Graphical Remote Secure Session Manager permette di aprire una sessione remota grafica in una qualsiasi macchina sulla quale è installato Linux e Gnome:

Attraverso un tunnel crittografico il client accede a un account esistente sulla macchina remota che funge da server. Il client ha una dimensione di circa 20Mb totale è in grado di fare il boot da in 25 secondi a partire da un CDROM, una penna USB, una SD/MMC, oppure FLASH interna oppure un HARD-DISK. Utilizza macchine dotate di hardware minimali come 486/Pentium con almeno 48Mb di RAM.

Dettagli

L'interfaccia grafica e' sviluppata in linguaggio C e in GTK+ 1.2.x per minimizzare la dimensione in RAM e su disco. Anche se sotto questo aspetto avrei ottenuto migliori risultati utilizzando le FLTK ritengo che le GTK+ 1.2.x siano un ottimo compromesso fra consumo delle risorse e personalizzazione.

L'interfaccia e' stata sviluppata per essere agnostica rispetto alla distribuzione su cui si appoggia. Per fare questo il codice in linguaggio C si occupa solamente della gestione dell'interfaccia mente tutte le operazioni inerenti al sistema vengono demandate a una serie di shell script che sono quindi altamente personalizzabili sia per adattarli ad altri distribuzioni sia per adattarli a diverse esigenze. Eventualmente per rendere l'interfaccia grafica maggiormente portabile potrebbe essere compilata staticamente contro le librerie grafiche GTK+ 1.2.x.

Avendo separato il codice compilato relativo all'interfaccia grafica e avendo utilizzato un linguaggio interpretato per la parte operativa e' possibile sistemare eventuali problemi dovuti all'interazione con server differenti da quelli eventualmente provati modificando gli script di shell con il solo ausilio di un editor di testo. Gli script sono stati scritti in maniera da essere compatibili con la shell ash di Busybox. Inoltre essendo un linguaggio molto diffuso fra i sistemisti UNIX esso si presta a essere facilmente modificati da coloro che potrebbero avere interesse a farlo.

Licenza

L'applicazione e' stata scritta senza utilizzare codice sorgente libero quindi essendone l'unico autore (per il momento) pensavo di rilasciarla in copyright (tutti i diritti riservati). Se il progetto piace e se ricevo modifiche al codice pensavo di metterla sotto licenza GNU/GPL rilasciandola attraverso sourceforge.

Questa scelta di partire in copyright e poi eventualmente andare in copyleft nasce dal fatto che in passato ho rilasciato del sw libre che addirittura fu pacchettizzato per debian ma del quale non ricevetti mai grandi feedback (un po' perché non usavo sourceforge e un po' perche' forse non interessava a molti). In questo caso penso che se interessa i contributi non solo avranno il beneficio di migliorare l'applicazione ma anche di renderla libera. Se invece non interessa e quindi nessuno contribuisce poco importa che sia libera.

I contributi pensavo di accettarli solo in LGPL in quanto questo mi permetterebbe di poterne avere due versioni: una libera per coloro che usano sw libero e una proprietaria con estensioni proprietarie per chi usa sw proprietario. In buona sostanza anche questo approccio mi pare giusto ed etico. In fondo perche' dovrei regalare qualcosa che porta valore ai prodotti chiusi? Chi usa sw libero non avrebbe bisogno della versione chiusa mentre gli altri o migrano o si confrontano anche con il mio copyright. Libero con i liberi e chiuso con i chiusi.

Fatemi sapere la vostra opinione mailto:me@roberto.foglietta.name

Screenshoot

Si può vedere due gkrellm monitor di sistema affiancati uno che riproduce lo stato della macchina remota (rafbook) e uno che riproduce lo stato della macchina locale (box):

grssession.png

Vale la pena aggiungere che la macchina remota che faceva da server nel ritratto sopra è un portatile Acer Aspire 5051 con le seguenti caratteristiche:

  • RAM: 2Gb Kingston
  • CPU: 2GHz AMD Turion(tm) 64 Mobile Technology MK-36
  • DISK: 60Gb Hitachi HTS541660J9AT00 (udma5)
  • ETH: 100Mbit/s Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL-8139

Con questa tecnologia si stima che si possa far girare con soddisfazione dalle 5 alle 10 sessioni remote su una macchina come quella sopra descritta.

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