Presentazione delle proposte

Le seguenti persone hanno già presentato il loro progetto il 12 gennaio 2008:

* Andrea De Gaetano: personal trainer
* Giovanni P. Caruso: esplorazione turistica

Le seguenti persone presenteranno il loro progetto il 19 gennaio 2008:

* Valentino Stampone: piattaforma per l'accessibilità
* Giovanni Manzoni: braccio robotico (esempio)
* Roberto A. Foglietta: sistema ordinativi ristorante

Successivamente le presentazioni saranno uniformate alle indicazioni qui sotto riportate e presentate pubblicamente in data ancora da designarsi.

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Questa pagina è solo una bozza e il suo contenuto è da prendere cum grano salis
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Come fare le presentazioni

Di seguito alcune linee guida di come si evolveranno le presentazioni che andiamo a mostrare il 12 gennaio e di cui poi dovremo fare un presentazione pubblica in data da decidersi dopo la quale saranno disponibili anche su questo wiki:

  • graficamente utilizzeremo uno stesso layout che vedremo di produrre per l'occasione in maniera che tutte le presentazioni appaiano simili e riferibili al medesimo gruppo (public relations and community engineering);
  • la presentazione dovrà essere ulteriormente elaborata in coppia con qualcun altro che si occupi di gestire la sbozzatura, la forma e la fattibilità (distributed project management and community engineering);
  • in ogni presentazione porterà la presentazione dell'autore così com'è sul sito e anche del co-autore che ha partecipato alla verifica della relazione (public relations and individual realization);
  • quando producete un pdf con openoffice questo risulta molto grande come dimensioni ma se lo date in pasto a pdftops e poi a ps2pdf ne uscirà un pdf con una dimensione sensibilmente ridotta: ad esempio la una presentazione da 1.4Mb si può ridurre a soli 421kb (tips and tricks)!

Perché fare le presentazioni

Molti progetti hanno una base comune. Le motivazioni per cui si è deciso di affrontare contemporaneamente diversi progetti sono:

  • ognuno trovasse qualcosa di interessante in cui riconoscersi (community engineering)
  • raccogliere più idee possibili (innovation happens elsewhere)
  • presentare diversi progetti attira più persone e sostenitori (public relations)
  • la maggior parte dei progetti ha parti comuni (distributed project management)

Una volta capito il quarto punto, quale che sia il progetto effettivamente scelto su cui lavorare, l'intero gruppo si riconoscerà in esso almeno per le parti comuni. Inoltre ognuno di noi avendo avuto modo di pensare al proprio progetto ha già un'idea abbastanza concreta di quali siano le parti comuni e come debbono essere generalizzate. In questo modo quando andremo a fare il lavoro non scriveremo del codice usa e getta ma qualcosa che già istintivamente vorremmo che fosse riutilizzabile.

Legenda dei termini

  • public relations: la capacità di un gruppo o di un individuo di gestire le relazioni con il resto del mondo al fine di ottenere un obbiettivo specifico.
  • community engineering: la capacità di un gruppo o di un individuo di creare, crescere, organizzare e contribuire ad un gruppo o più specificatamente ad una comunità che si riconosce in un fine comune oppure in un comune interesse.
  • distributed project management: la capacità di un gruppo o di un individuo di pianificare e coordinare un progetto in maniera che esso possa essere portato avanti da una comunità di pari cioè senza che sia necessario istituire una gerarchia formale all'interno del gruppo di lavoro.
  • individual realization: le motivazioni che spingono l'essere umano oltre a uno stato brado di pigrizia possono essere suddivise in quattro tipi: curiosità, necessità, realizzazione personale e senso di appartenenza. Le prime due sono condizioni a priori: o ci sono o non ci sono. Le altre due sono condizioni, invece, possono essere intese o labili a seconda del contesto in cui ci si trova.
  • tips and tricks: tante volte i computer come le donne bisogna saperli anche toccare nel modo giusto!

Equilibrio sociale

La combinazione fra il secondo e il quarto punto della legenda porta a convincersi che una qualsiasi forma di società/gruppo funziona tanto più bene quanto più accade che la realizzazione del singolo individuo sia compatibile con il senso di appartenenza al gruppo degli altri individui. Ad esempio: se il successo del singolo porta lustro all'intero gruppo allora essere parte di un gruppo di successo gratifica e ne rinforza il senso di appartenenza. Quindi tutte le presentazioni avranno lo stesso layout non solo perchè esse appariranno omogenee al pubblico ma perchè in questa cornice comune si riconosce e si fa conoscere il gruppo. Affinché il singolo brillante sia disposto ad accettare la cornice comune occorre che nessuno dei contenuti presenti in quella stessa cornice sia così qualitativamente scarso da rappresentare per lui un danno d'immagine. Questo è il motivo per cui ogni relazione avrà un co-autore che ha appunto il compito di affiancare il compagno e di evitare che errori o mancanze del singolo vadano a diminuire il senso di appartenenza degli altri. D'altro canto, sul lungo periodo, anche il singolo più brillante non avrà mai da solo la capacità mediatica di apparire e nemmeno le competenze per arrivare là dove invece un gruppo affiatato può portarlo.

Divagazione in prospettiva e retrospettiva

Si tratta di una questione affatto banale infatti la storia appare dividersi fra movimenti popolari e punti di svolta attribuibili all'opera di un singolo. La storia sembra un treno che talvolta è deragliato sulla pietra del singolo e invece talvolta ha proseguito sbriciolando la pietra sul binario. Trovare un equilibrio sociale in cui il cambiamento sia una sostenibile e condivisa innovazione appare di gran lunga un miglioramento non solo per quello che riguarda l'informatica e la gestione dei progetti.

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