Relazione del primo incontro

If you think culture is too expensive try the ignorance! - mfosset06

I partecipanti alla serata zero del 11 dicembre 2007:

  1. Roberto Foglietta
  2. Andrea De Gaetano
  3. Antti Siponen
  4. Salvo Schiavone

hanno organizzato il primo incontro per stabilire le linee guida del team. Questo calendario su doodle ci ha aiutato a decidere la data e la fascia oraria più consona per l'incontri che si è tenuto domenica 16 dicembre 2007 alle ore 10:00 presso la sede del LUGGE.

Segue la lista dei partecipanti al primo incontro:

  1. Roberto A. Foglietta, freelance (GE)
  2. Stefano Somaglia, freelance (GE)
  3. Giovanni Caruso di sodilinux (GE)
  4. Valentino Stampone, metalmeccanico (SV)
  5. Andrea De Gaetano, st.informatica (GE)
  6. Salvo Schiavone, giurista del lavoro (GE)
  7. Marco Sanna, pres.govonis (SV) +1
  8. Giovanni Manzoni, p.elettronico (BG)

L'incontro si è aperto con una presentazione di Roberto Foglietta circa l'idea alla base del LET così come previsto dal primo punto dell'ordine del giorno e si è arricchito di diversi contributi. Essendoci ritrovati in buona misura in questa visione abbiamo ritenuto il caso di presentarci reciprocamente. Quindi siamo passati alla discussione dei punti successivi in particolare di quelli operativi cercando di darci degli obbiettivi piccoli ma concreti e anche una scaletta in termini di date. Questa pagina riporta una relazione su quanto si è detto durante questo incontro, non solo per futura memoria, ma anche per stabilire alcune linee guida e scadenze.

1. LE PREMESSE D'AZIONE

1.1 La ricerca scientifica e quella applicata

Le università fanno principalmente ricerca di base anche lontano da quello che è il mondo dell'impresa. Non sempre queste competenze sono adatte al tessuto economico e industriale nel quale si sono formate. In particolare le università italiane sono sempre state grandi esportatrici di cervelli. Questa situazione appariva accettabile fintanto che i nuovi modelli di insegnamento e il taglio dei finanziamenti non hanno gettato un'ombra sul futuro dell'università italiana.

Le grandi aziende investono nella ricerca e nello sviluppo per avere nuovi prodotti e nuovi mercati in quanto hanno i numeri e i capitali per poterselo permettere. Le piccole aziende non fanno ricerca avendo grandi difficoltà a pianificare investimenti a lungo e medio termine a causa delle peculiarità della struttura socio-economica attorno. Le medie imprese, quando investono, perseguono una ricerca strettamente finalizzata alla messa sul mercato di un nuovo prodotto.

I liberi professionisti hanno bisogno di aggiornamenti costanti per mantenersi competitivi sul mercato ma sappiamo bene che questa è un'esigenza difficile da soddisfare in combinazione con gli impegni lavorativi. Inoltre la formazione sul campo è fortemente operativa e sempre finalizzata alle necessità specifiche del cliente. In questo modo l'esperienza si accumula ma difficilmente trova un tempo nel quale si riesce a riorganizzarla secondo un impianto teorico coerente.

L'offerta formativa appare ampia ma la scelta è difficile perché difficile è identificare gli operatori seri che sono in grado di trasmettere nuove conoscenze e capacità piuttosto che venditori di un fantomatico pezzo di carta. Chi ha frequentato un master, o un qualsiasi corso post-laurea, è ben consapevole dell'entità dell'investimento in termini sia di impegno sia economici che un'esperienza di questo genere richiede.

1.2 Il panorama informatico e sociale

Il "Linux Embedded Team" nasce con la partecipazione di un GNU/Linux User Group (Govonis) all'interno di un Linux User Group (LUGGe) e ne rappresenta anche, quello che in un certo senso noi pensiamo sarà, la futura evoluzione di questa tipologia di gruppi. La sempre più bassa affluenza ai Linux Day ci conferma che ormai Linux è qualcosa di noto e che da solo non ha più quel fascino misterioso che attraeva quando le riviste informatiche di massa lo trascuravano. Pensiamo che il tramonto del Linux Day, come emblema della divulgazione urbi et orbi, porterà alla rinascita dei LUG come rinnovati luoghi d'incontro fra appassionati. Com'era una volta, domani, si condividerà ancora una sfida difficile che non riguarderà più l'uso di Linux solo sui personal computer ma la sua l'integrazione con ogni altra tecnologia disponibile.

Oggi Linux si può usare per davvero quando invece per altri sistemi operativi il futuro non sembra essere più così scontato. La vista dalle finestre appare sempre più assurda anche alla casalinga di provincia. Il sistema della mela ha fatto convergenza da una parte su silicio Intel e dall'altra su cuore UNIX pur restando la solita luccicante scatola chiusa! Perciò oggi la scelta non è più fra sistemi operativi facili da usare oppure no. Oggi la scelta è fra sistemi operativi liberi oppure no. Anzi, se si vuole essere produttivi, non c'è nemmeno più tanta scelta e la cosa se non è già universalmente evidente non tarderà ad esserlo.

Con l'avvento della tecnologia basata sul silicio si è passati dai rari ed enormi ultra specializzati mainframe ai personal computer quindi ai computer portatili sempre più leggeri fino alla capillare diffusione dei palmari e dei telefonini "intelligenti". Nokia ha sviluppato un palmare community driven dotato fin da subito di Linux embedded e di relativo sistema di sviluppo aperto. Dal 2005 questo prodotto viene venduto regolarmente e oggi, alla fine del 2007, arriva al terzo modello dotato di WiFi, webcam e anche di GPS. Google si è aggiunta al mondo degli smart phone e dei palmari con il recente annuncio della piattaforma Android. Il futuro è embedded e sarà composto da due tipi di utenti: quelli che useranno il navigatore o il palmare così come gli viene venduto e quelli che più consapevolmente faranno il possibile per personalizzarlo e scoprirne nuovi utilizzi eventualmente facendolo interagire in modo non banale con altri apparati.

1.3 Quali prospettive e quale direzione

L'embedded è il futuro dove i computer tradizionali anche portatili sono sempre meno attraenti. Le possibilità di navigare in internet, chattare, telefonare, trovare la strada più veloce per andare da qualche parte, tenere una rubrica, un'agenda, etc. etc. stanno convergendo in un unico dispositivo in grado di stare nel palmo di una mano e in una tasca. Attraverso questi dispositivi si interagisce e si interagirà sempre più con il resto del mondo e con gli oggetti che ci circondano. Batterie a lunga durata e intelligenza artificiale sono gli attuali ostacoli all'ulteriore diffusione massiccia di questi strumenti. Superati questi diventerà una esigenza naturale averli sempre con sè.

Per fare il futuro ci vuole innovazione: sicuramente scientifica nelle università e sicuramente tecnologica da parte di grandi aziende. Ma ci vogliono anche competenze perché l'innovazione e la tecnica la fanno gli uomini e se questi mancano il progresso semplicemente non avviene oppure, peggio ancora, viene controllato unilateralmente da pochi. Linux Embedded Team è una comunità di hacker, alla vecchia maniera, incentrata sul piacere della scoperta e della condivisione del sapere. Si tratta di un tipo ricerca che si pone in un contesto intermedio fra la ricerca di base e la ricerca del profitto. Si tratta di ricerca che nella sua informalità non perde la sua capacità di essere efficace e precisa tanto da poter dialogare con gli ambienti accademici e fare affari con le aziende qualora ne capiti l'occasione e/o l'utile. Si tratta anche di formazione perché la condivisione dei saperi si mescola all'organizzazione e al lavoro di gruppo che si evidenzia nel raggiungimento degli obbiettivi.

2. COSA ABBIAMO DECISO

2.1 Dove e quando ci vediamo

  • Abbiamo deciso di incontrarci una volta alla settimana.
  • Abbiamo deciso di vederci il sabato mattina perché di mattina la creatività è maggiore, perché le persone che provengono da fuori città viaggino di giorno e perché banalmente al mattino segue il pomeriggio e alcuni potranno fermarsi e prolungare l'incontro.
  • Abbiamo deciso che l'ora giusta sono le 10:00 perché se siamo tutti puntuali abbiamo almeno 3 ore alla settimana per ritrovarci di persona a scambiarci idee e fare prove o prendere decisioni.
  • Abbiamo deciso di vederci presso la sede del LUGGe e di associarci a questo LUG per maturare il diritto di utilizzarne la sede per le riunioni e le attività tecnica. Ci proponiamo di partecipare alle attività del LUGGe e di sostenerlo in maniera che questa simbiosi sia mutuamente proficua nel condividere gli spazi e contribuire alle attrezzature.
  • Abbiamo deciso che la relazione simbiotica con il LUGGe non sia esclusiva ma solo mutuamente funzionale. Altri gruppi, che comunque condividano con noi una filosofia compatibile con la nostra, possono egualmente e paritariamente stabilire un rapporto simbiotico con il Linux Embedded Team.

2.2 Come siamo strutturati

  • Abbiamo deciso di non darci un organigramma perché fra di noi hacker sappiamo riconoscere i meriti e i ruoli dei nostri pari, perché la vera cultura viene dal contributo di tutti, perché tutti sono utili e nessuno è indispensabile, perché ora non serve.
  • Abbiamo deciso di trattare le pubbliche relazioni, a cui riconosciamo un alto valore, attraverso un wiki perché crediamo che se siamo davvero un team allora questo team è capace di rappresentarsi attraverso uno strumento di collaborazione di gruppo.
  • Abbiamo deciso che le persone sono importanti perciò tutti gli attivisti potranno inserire una loro presentazione, esponendo le competenze che mettono a disposizione e su cui il team può fare affidamento. In questa presentazione potranno inserire un rimando al loro sito personale per ulteriori informazioni su di loro. Ma per non dimenticarci che insieme siamo più della somma delle parti questa pagina sarà una e unica così com'è giusto che sia in un gruppo solidale.
  • Abbiamo deciso di creare un mailing list riservata alle persone che partecipano al Linux Embedded Team in maniera da poter portare avanti le discussioni necessarie alla realizzazione dei progetti. Questa mailing lista sarà aperta solo su invito e l'invito sarà offerto solo a coloro che frequenteranno il laboratorio o forniranno contribuiti significativi al gruppo.
  • Abbiamo deciso di non creare un forum da collegare al wiki perché non lo riteniamo utile in questo momento visto che la dualità degli strumenti wiki e mailing list ci pare sufficiente a ricoprire le varie esigenze del gruppo.

3. PRIMI PASSI

3.1 Cosa facciamo

Entro il 22 dicembre 2007

  • Public Relations: preparare una relazione del primo incontro e convergere alla sua stesura definitiva
  • Project Management: procedere per piccoli obbiettivi ma con costanza e regolarità
    • dotarsi degli strumenti necessari (mailing list);
    • chiudere la pagina delle proposte di progetti;
    • chiudere la pagina della classifica dei progetti e delle idee in maniera da poter assegnare la presentazione di un proposta almeno ad una persona;

Entro il 12 gennaio 2008

  • Public Relations: i progetti verranno pubblicati in uno spazio web accessibile a tutti (wiki)
  • Project Management: presentazione e selezione (torneo) delle proposte
    • per ogni presentazione ci sarà orizzonte, pietra miliare e direzione
    • dopo il giro delle presentazioni ci sarà una fase di selezione della metà più interessanti (A)
    • ci sarà una fase di advocacy nella quale i rimanenti presentatori cercheranno di convincere gli altri a preferirli (B)
    • le fasi (A) e (B) si ripeteranno fino all'individuazione di un progetto in cui il team si riconosca (gusto, pratica, tecnologia, futuro)

3.2 Cosa faremo

Indicativamente per il 18 ottobre 2008

  • Public Relations: presentazione alle aziende sponsor (o futuri sponsor) del progetto e del suo stato di avanzamento

Ci siamo anche dati una scadenza di più lungo respiro per non perderci nella contingenza, per sapere dove stiamo andando e avere sempre un'unità di misura che ci permetta di misurare la distanza fra quello già fatto e quello ancora da fare. Ma soprattutto crediamo di essere in gamba e non ci fa paura confrontarci anche con un eventuale fallimento perciò pubblichiamo dove stiamo andando su questo wiki lasciando a voi che ci seguite l'onere del giudizio.

4. CONCLUSIONE

Questa versione del 22 dicembre 2007 è stata sottoscritta e la modifica di questa pagina è stata bloccata il 4 gennaio 2008 alla revisione r90. Le seguenti persone hanno sottoscritto l'attuale versione: Roberto A. Foglietta, Stefano Somaglia, Giovanni Caruso, Valentino Stampone, Andrea De Gaetano, Salvo Schiavone, Giovanni Manzoni. L'adesione a quanto qui riportato non è pregiudizievole alla partecipazione del Linux Embedded Team. Per ulteriori adesioni o informazioni contattare ten.eggul|ofni#ten.eggul|ofni.

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